Ministero della Salute: minestrone e altri prodotti surgelati a rischio contaminazione da listeria

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13 Lug 2018

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Il rischio alimentare di contrarre il pericoloso batterio esiste solo se il prodotto viene consumato crudo: immediato il ritiro dal commercio di alcuni prodotti surgelati.

16.07.2018 – Dopo il richiamo nel giugno scorso dell’acqua minerale contaminata da idrocarburi, è il momento di un altro allarme relativo alla sicurezza alimentare, che ha però avuto una risonanza mediatica in tutta Europa, grazie al pronto intervento dell’EFSA al sistema di allerta rapida del Ministero della Salute italiano. Il Ministro ha inoltre assicurato che non sono stati segnali focolai del batterio, anche perché si tratta di prodotti surgelati. Il batterio , infatti, non sopravvive se il prodotto contaminato venisse cotto e in questo pare molto difficile che un prodotto surgelato possa essere consumato crudo. Nel 2017 i consumi italiani di prodotti surgelati hanno raggiunto il valore di 13,9 Kg pro-capite annui e un valore di mercato complessivo tra i 4,2 e i 4,5 miliardi di euro (+1,8% rispetto all’anno precedente per un totale di 402,5 milioni di chili di vegetali surgelati).

Tuttavia, scoperto il rischio di contaminazione microbiologica da Listeria Monocytogenes, alcuni produttori della grande distribuzione hanno deciso di richiamare diversi lotti di minestrone e verdure congelate.

Ad esempio, in Sicilia, Lidl Italia sta già da giorni ritirando dalla rete di vendita dei suoi supermercati sparsi sul territorio regionale i lotti di mais surgelato e il mix di verdure per motivi precauzionali, trattandosi di un batterio che può causare gravi malattie intestinali o allo stomaco con rischi per la salute, nonostante il richiamo ufficiale sia stato pubblicato solo qualche giorno dopo. Infatti, già dal 7 luglio scorso, in molti punti vendita era stato esposto un avviso che richiamava tutti i lotti di mais da 450 grammi e del mix di verdureFreshona” e anche il minestrone e il mais surgelati a marchio “Green Grocer’s“, tutti prodotti dall’azienda belga Greenyard. La stessa azienda ha deciso inoltre di richiamare su tutto il territorio nazionale ed europeo il proprio minestronePinguin” da 2,5 kg con scadenza luglio 2019.

Quasi contemporaneamente anche la Findus ha diffuso un avviso per ritirare 14 lotti di quattro prodotti venduti in tutta Italia:
– il Minestrone tradizione da 1 kg con scadenze tra ottobre e dicembre 2018 e luglio 2019 (lotti 7251, 7308, 7310, 7311, 7334)
– il Minestrone tradizione da 400 grammi (lotti 7303, 7304, 7326 e 7327)
– il Minestrone sapori orientali da 600 grammi con scadenza tra settembre, ottobre e novembre 2018 e gennaio 2019 (lotti 7257, 7292, 7318, 8011)
– il Minestrone bontà di semi da 600 grammi con scadenza novembre 2018 (lotto 7036)

Ma contro il pericolo listeria e in relazione al caso di richiamo del lotto 8278001840 di prosciutto cotto “Cesare Fiorucci”, la Coldiretti chiede di estendere subito l’obbligo dell’etichetta d’origine anche su tutti i salumi e i prodotti trasformati per meglio tutelare la sicurezza dei consumatori, in una situazione che vede oggi due prosciutti su tre venduti in Italia con provenienza dall’estero.

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