Sicurezza alimentare e cibi etnici: i Carabinieri del NAS sequestrano oltre 128 tonnellate di cibo etnico

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21 Giu 2019

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Proseguono i controlli sul territorio nazionale dei Carabinieri per garantire la sicurezza alimentare dei consumatori

14.06.2019 – Durante le operazioni di verifica delle scorse settimane nelle principali città italiane, i Carabinieri del NAS hanno riscontrato molte criticità in diverse attività commerciali di cibi etnici.

A Pescara, i Carabinieri hanno denunciato il titolare di un ristorante per detenzione in cattivo stato di conservazione di alcuni prodotti ittici congelati. I locali destinati alla preparazione del cibo si trovavano in condizioni sanitarie pessime.
Ad aggravare la situazione, il menù presentava questi prodotti come “freschi”, una vera truffa per i clienti.
Sequestrati in totale 2 quintali di alimenti e disposta la chiusura dell’attività: tra le cause del provvedimento una grave carenza igienico-strutturale e l’omessa attuazione delle procedure di tracciabilità degli alimenti, per un valore di quanto vincolato pari a oltre 1 milione di euro.

A Bari, un deposito “fantasma veniva gestito da un cittadino cinese per lo stoccaggio degli alimenti del proprio ristorante etnico. In particolare, il magazzino era completamente privo di documentazione autorizzativa: sequestro amministrativo per 40 kg di riso e 40 kg di salsa giapponese, nonché birra, confezioni d’acqua e bottiglie di olii vari per un totale di 952 litri.

A Napoli, i Carabinieri hanno sequestrato mezza tonnellata di pollame e prodotti ittici per cattivo stato di conservazione: il Ministero della Salute ha inoltre segnalato al RASFF (il sistema di allarme rapido per gli alimenti dell’Unione Europea) la presenza di confezioni di uova di anatra, la cui importazione dalla Cina è vietata.

Il NAS di Firenze ha segnalato all’Autorità Sanitaria e Amministrativa il titolare di un ristorante perché i prodotti carnei erano sia privi di informazioni sulla tracciabilità, ma anche per il mancato rispetto delle procedure di autocontrollo per garantire una corretta catena del freddo.
L’attività è stata anche sospesa per le gravi carenze igieniche accertate, come ad esempio il rinvenimento di blatte.

Nel nord Italia, ad Alessandria, i Carabinieri hanno invece denunciato una cittadina cinese per detenzione di preparati gastronomici in cattivo stato di conservazione, abusivamente congelati: oltre al sequestro di una tonnellata di alimenti, è stata disposta la chiusura dell’esercizio commerciale a causa della diffusa presenza di sporcizia e locali in condizioni sanitarie pessime

I Carabinieri del NAS hanno scoperto a Treviso un deposito all’ingrosso al cui interno 85 quintali di prodotti alimentari etnici erano pronti per essere commercializzati con etichette recanti una data di scadenza superata da diversi mesi.
La merce – tra cui salumi, preparati a base di carne, dolci e bibite – era stoccata in maniera promiscua insieme a prodotti in corso di validità: al titolare, oltre al sequestro amministrativo, sono state contestate violazioni per carenze igienico-sanitarie.

A Padova, poi, 200 kg di prodotti alimentari congelati sono stati sequestrati perché rinvenuti a temperatura ambiente (circa 19°) all’interno di un furgone aziendale, nonostante fosse dotato di un impianto refrigerante: il titolare dell’azienda è stato denunciato.

In provincia di Udine, il titolare di un ristorante etnico è stato denunciato per cattivo stato di conservazione degli alimenti, mancato rispetto delle procedure sulla tracciabilità, nonché per somministrazione di prodotti congelati presentati come freschi” nel menù.
Circa 15 kg di alimenti sequestrati e il ristoratore sanzionato per violazioni inerenti alle carenze igieniche dei locali.

Segnalato per frode in commercio, il legale rappresentante di un’azienda alimentare in provincia di Torino che vendeva riso pakistano: in tutto 110 tonnellate di prodotto sono stati sequestrati.

A Parma, infine, un ristoratore etnico è stato denunciato per detenzione di alimenti vari (spaghetti di soia, ripieno per ravioli, ecc.) in secchi di plastica del tipo comunemente usato per le pulizie e in contenitori adatti a riporre indumenti.
Inoltre, tutti i prodotti ittici presenti nel ristorante venivano congelati o surgelati (all’origine o nel ristorante) senza che questo aspetto fosse segnalato nel menù.

Grazie a questa importante operazione dei Carabinieri del NAS è stato possibile prevenire conseguenze molto gravi per la salute dei consumatori.

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