Etichettatura: MiPAAF e MISE firmano i decreti per l’obbligo di origine della pasta

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20 Lug 2017

Etichettatura: MiPAAF e MISE firmano i decreti per l’obbligo di origine della pasta

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Tracciabilità per riso e grano: «Italia avanguardia per trasparenza verso i consumatori»

Roma 20.07.2017 – I Ministri Maurizio Martina e Carlo Calenda hanno oggi firmato due decreti interministeriali per l’introduzione temporanea dell’obbligo di indicazione dell’origine del riso e del grano usati per la produzione di pasta.

La normativa, simile a quella dello scorso aprile per i prodotti lattiero caseari, è un «passo storico» per l’Italia: il primo Paese a garantire la tracciabilità delle materie prime usate per la produzione della Pasta.

I consumatori avranno così modo di scegliere consapevolmente quale pasta acquistare, potendo sapere quale sia l’esatta provenienza dei grani usati per la produzione.

Infatti, 8 Italiani su 10 considerano importante conoscere l’origine delle materie prime, in particolare di pasta e riso, per questioni legate al rispetto degli standard di sicurezza alimentare. Sono questi i dati emersi dalla consultazione pubblica online, svolta sul sito del Ministero, a cui hanno partecipato oltre 26mila cittadini.

I provvedimenti introducono la sperimentazione per due anni, con la speranza che tale obbligo venga esteso al più presto anche dagli altri Paesi.

Il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentare e Forestali, ha affermato di aver voluto dare un segnale forte a Bruxelles, «spronandola a dare piena attuazione al Regolamento Ue del 2011».

«Puntiamo così a dare massima trasparenza delle informazioni al consumatore, tutelare i produttori e rafforzare i rapporti di due filiere fondamentali per l’agroalimentare Made in Italyha continuato il Ministro Martina nel comunicato ufficiale del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali – Con questa decisione l’Italia si pone all’avanguardia in Europa sul fronte dell’etichettatura, come chiave di competitività per tutto il sistema italiano. Chiediamo con ancora più forza oggi all’Unione Europea di fare scelte coraggiose, di dare ai cittadini e alle aziende risposte concrete

Fa sponda il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, commentando che «l’aumento dell’8% delle esportazioni nei primi di cinque mesi del 2017 dimostra quanto l’Italia guadagna dall’internazionalizzazione. Ma allo stesso tempo dobbiamo tutelare i consumatori e i lavoratori con regole chiare e trasparenza sui prodotti commercializzati. I decreti che abbiamo firmato oggi rispondono proprio a quest’ultima esigenza: garantiscono una scelta consapevole ai consumatori tramite l’obbligo di trasparenza nelle etichette. Puntiamo sulla forza del Made in Italy e sulla qualità delle filiere per poter competere con ancora maggior forza sui mercati globali

I provvedimenti prevedono una fase di 180 giorni per l’adeguamento delle aziende al nuovo sistema e lo smaltimento delle etichette e confezioni già prodotte.

Le novità: Grano/Pasta

Il decreto grano/pasta in particolare prevede che le confezioni di pasta secca prodotte in Italia dovranno avere obbligatoriamente indicate in etichetta le seguenti diciture:

a) Paese di coltivazione del grano: nome del Paese nel quale il grano viene coltivato;

b) Paese di molitura: nome del paese in cui il grano è stato macinato.

Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE.

Se il grano duro è coltivato almeno per il 50% in un solo Paese, come ad esempio l’Italia, si potrà usare la dicitura: “Italia e altri Paesi UE e/o non UE“.

Testo del DECRETO 26 luglio 2017 – Indicazione dell’origine, in etichetta, del grano duro per paste di semola di grano duro.

Le novità: Riso

Il provvedimento prevede che sull’etichetta del riso devono essere indicati:

a) “Paese di coltivazione del riso”;

b) “Paese di lavorazione”;

c) “Paese di confezionamento”.

Anche per il riso, se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzatele espressioni già previste per il grano.

Testo del DECRETO 26 luglio 2017 – Indicazione dell’origine in etichetta del riso.

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(scarica qui il Regolamento UE n.1169/2011)

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