Aromi

Di:

22 Giu 2022

La normativa che regolamenta tale disciplina è in vigore dal 2010 con il Reg. CE 1334/2008 e offre “informazioni relative agli aromi e alle sostanze aromatizzanti destinate ad essere utilizzate negli e sugli alimenti a garanzia del mercato e nel contempo di tutela della salute umana”. L’etichetta, in questi casi, è uno strumento veramente importante. Spesso gli aromi servono a mascherare la quasi totale assenza di ingredienti importanti; un esempio è una caramella al gusto di fragola o una bevanda al gusto di mirtillo ben diversa da una caramella alla fragola o da una bevanda al mirtillo.

 

ADDITIVI:

Gli additivi sono sostanze che, pur senza alcun valore nutritivo, vengono aggiunte nella preparazione degli alimenti per migliorare alcune caratteristiche del prodotto come: tempo di conservazione (conservanti) aspetto e colore (coloranti emulsionanti) sapore (esaltatori di sapidità, correttori acidità).

Gli additivi prima di essere utilizzati devono essere testati e autorizzati; tale autorizzazione si basa sulle valutazioni scientifiche effettuate dall’autorità europea preposta alla sicurezza alimentare (EFSA). Si trovano nell’elenco degli ingredienti, generalmente in fondo alla lista e possono essere segnalati con un numero specifico preceduto dalla lettera E.

 

ALCUNI ESEMPI:

  • Coloranti (da E 100 ad E 199);
  • Conservanti (da E 200 ad E 299),la cui funzione è quella di rallentare il processo di deterioramento del cibo causato da vari microrganismi quali muffe, batteri, lieviti. Tra i conservanti si elencano i nitrati E 251, E 252 e i nitriti E 249, E 250 che sono utilizzati soprattutto per i salumi e per gli insaccati e le carni lavorate; servono ad impedire lo sviluppo della tossina del botulino e di altri batteri. Inoltre si utilizzano anche per mantenere il colore tipico della carne e a migliorarne il sapore. Nella categoria dei conservanti è inclusa anche l’anidride solforosa E 220 e i suoi sali che impediscono la fermentazione della frutta secca preservandola dall’imbrunimento
  • Antiossidanti (da E 300 a E 322), la cui funzione è di evitare il processo di ossidazione dell’alimento. Tra gli antiossidanti ricordiamo le lecitine la cui presenza impedisce l’ossidazione dei grassi e quindi il loro irrancidimento. Le medesime possono causare allergie e pertanto nell’elenco degli ingredienti va aggiunta l’origine dell’additivo, ad esempio, lecitina di soia, lecitina di uova ecc., che possono essere indicati con la lettera E seguita dal numero 322 purché venga di seguito aggiunta l’origine;
  • Acidificanti (E 325, E 385), detti anche correttori di acidità, la cui funzione è quella di mantenere nell’alimento un ambiente acido;
  • Addensanti, Emulsionanti, Stabilizzanti (da E 400 a E 495).
  • Esaltatori di sapidità (E 620, E 621) sono sostanze che esaltano il sapore o la fragranza di un alimento; i più noti sono i Glutammati.

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