ICQRF: Bad Juice, scoperta frode nel settore dei prodotti biologici

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03 Lug 2019

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L’Ispettorato Centrale Repressione Frodi e i militari della Guardia di Finanza di Pisa protagonisti dell’operazione «Bad Juice», diretta dalla Procura della Repubblica con la collaborazione di Eurojust

28.06.2019 – Con più di 6 italiani su 10 (64%) che acquistano prodotti biologici è fondamentale garantire e sostenere le attività di vigilanza e controllo per la sicurezza alimentare e la trasparenza in un settore che nel 2018 ha visto un incremento delle vendite del 10%.

L’operazione “Bad juice” ha scoperto una maxi frode nella produzione e commercializzazione di prodotti biologici per un valore di oltre 6,5 milioni di euro.

La truffa riguarda oltre 1,4 mila tonnellate di succo concentrato di mela, sofisticato con acqua e sostanze zuccherine e falsamente dichiarato come biologico. La frode ha riguardato anche l’origine della materia prima, dichiarata di origine europea: non soltanto un falso prodotto bio, ma anche un falso prodotto “comunitario.

Le parole del Ministro delle Politiche Agricole Centinaio

«Il nostro sistema di controlli è riconosciuto tra i migliori al mondo e, ancora una volta, lo abbiamo dimostrato. L’operazione dell’ICQRF, con la collaborazione della Guardia di Finanza, conferma la robustezza del nostro sistema e l’impegno del Ministero per la tutela dei consumatori e dei produttori italiani»

Alcuni numeri ICQRF sul falso biologico

Con l’aumento dell’interesse dei consumatori per il biologico è cresciuto anche il rischio truffe: le notizie di reato sono quintuplicate secondo un’analisi Coldiretti su dati ICQRF, con 88 casi nel 2018 rispetto ai 19 nel 2017, in molti casi proprio inerenti a falsi prodotti biologici importati dall’estero

Il Ministero delle Politiche Agricole informa che nei primi 4 mesi del 2019, in confronto con il medesimo periodo 2018, l’ICQRF ha incrementato del 15% i controlli, con un incremento addirittura del 23% sugli operatori, a tutto vantaggio dei produttori onesti ma che possono incorrere in meri errori formali:
– quelli irregolari sono passati al 7,2% al 18,1%;
– le contestazioni amministrative si sono più che quintuplicate, mentre le diffide sono aumentate del 68%.

In totale, ben 9 le ordinanze di custodia cautelare in carcere.

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